La Gran Bretagna dopo la Brexit
Istruzioni per l’uso – Intervista con Gianfranco Baldini
Mese Europeo del Comune di Correggio – 5 maggio 2017

Theresa May, qualche giorno fa, ha colto gli avversari alla sprovvista convocando elezioni anticipate per il giorno 8 giugno 2017 a ben tre anni dalla naturale scadenza del 2020. May sa di trovarsi al posto giusto al momento giusto per cercare di gestire in assoluta libertà i negoziati e “ridisegnare confini e ossatura della Gran Bretagna di domani”: un paese libero di intrattenere rapporti commerciali bilaterali, di decidere chi fare entrare e a quali condizioni, di restituire primato ai valori conservatori. Ministro dell’Interno del secondo governo Cameron e schierata tiepidamente per il Remain, diventata prima ministro dopo le dimissioni di Cameron non può che rassicurare gli elettori dicendo “Brexit means Brexit”.

Dopo il D-day della Brexit il 30 marzo 2017 e la richiesta di attivare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona che innesca i negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’UE, a 4 giorni dalla Festa dell’Europa (9 maggio) e alla vigilia del secondo turno delle elezioni francesi dove i transalpini potrebbero cedere alla tentazione di votare l’estrema destra e contribuire ad un ulteriore sgretolamento della UE in diversi nazionalismi, parleremo di Europa dopo la Brexit: Quali sono le ragioni che hanno portato il popolo britannico a votare per il Leave nel Referendum del 23 Giugno 2016? Gli elettori si sono solo espressi sulla domanda referendaria o hanno anche espresso disagi, paure e un malcontento che poco ha a che vedere con la membership in Europa? Come si realizzerà questa Brexit? Sarà una hard Brexit? Questo referendum è davvero il progetto che cambierà il Regno Unito da cima a fondo, nonostante uno scarto del 4% tra Leave e Remain alle urne? Quali sono le prospettive per gli immigrati comunitari che si spostano nel Regno Unito per lavorare e studiare? Dove volgerà lo sguardo il Regno Unito dopo l’uscita dall’UE?

Il professor Gianfranco Baldini, intervistato da Marco Truzzi, riflette sui principali elementi di cambiamento e sulle tensioni che hanno attraversato la Gran Bretagna negli ultimi anni – questione scozzese e governo del territorio, euroscetticismo, crisi di rappresentanza – approfondisce la lunga strada che attende la Gran Bretagna per l’uscita dall’Europa e analizza il destino del Regno Unito e dell’Europa a 27, chiarendo come in futuro cambieranno i rapporti tra UE-Italia e Regno Unito, anche per quel che riguarda i giovani che vogliono là lavorare e studiare.

Europa in Corso – Correggio/Europalogo

 

A breve i contributi video saranno disponibili della sezione Materiali.