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Sui confini – Europa, un viaggio sulle frontiere di Marco Truzzi edito da Exorma è il racconto di un viaggio alla ricerca dei confini fisici di questa Europa dietro l’angolo e dietro i muri che si ergono per tenere lontano l’altro. E’ un lavoro che «intende proporre una riflessione sullo scarto esistente tra “confine” e “frontiera”, cioè qualcosa che finisce e qualcosa – anche solo un’opportunità – che inizia» laddove un luogo «può essere confine e frontiera allo stesso tempo, e spesso dipende solo da che parte di filo spinato si guarda».

Accompagnato dal fotografo Ivano Di Maria, Marco Truzzi ha viaggiato per il continente e visitato snodi transfrontalieri che un tempo hanno testimoniato i principali flussi migratori. Dopo la mostra fotografica e il catalogo, questo viaggio diventa diario e reportage di attualità, che fotografa la crisi politica dell’Europa ai tempi della Brexit e ne propone uno scenario collettivo ed eterogeneo. Partendo da Melilla sulle coste africane, viaggiando per la Svizzera, tra Danimarca e Scandinavia, toccando Calais e Idomeni, Di Maria e Truzzi documentano la instabilità dei confini e le nuove rotte migratorie tra Grecia, Serbia e Francia, registrano isolamenti, nazionalismi e sentimenti separatisti.

Gunther Grass sosteneva che la nostra Europa è nata dal costante intersecarsi e incrociarsi di uomini in movimento e prevedeva che essa non potesse sopravvivere senza l’immigrazione, perché tutte le «grandi culture sono nate da un incrocio di razze». Questo libro è molto di più di un racconto sui confini che sono labili, e che si creano e distruggono con facilità, molto di più di un racconto fatto di miseria e di intolleranza, è una fotografia della Europa e della sua storia, ricostruita sulle macerie dei muri crollati – da Berlino alla Cortina di ferro, alla ex-Yugoslavia – e che non si può dire conclusa perché i muri precludono ancora la vista dell’altro. Se sei alla ricerca di storie e di ritratti, se vuoi farti attrarre dai decadenti borghesi nordici e dalla “jungle” di Calais, se vuoi respirare la Storia, questo è un diario di un viaggio che non finisce mai.